Tante volte guardando la tv o ascoltando la radio si possono trovare notizie negative, tragedie dovute alla guerra, famiglie distrutte o, ancora, tragedie naturali. Eppure c'è chi, in mezzo a tutto questo, riesce a trovare la forza per rialzarsi ed andare avanti e, in molti casi, aiutare chi non ce la fa.
Sono persone normali che conducono la loro vita, con tutti i belli o brutti momenti, ma che la società , la maggior parte delle volte, per paura ed ignoranza, evita o emargina: li etichetta, vengono definiti spastici o mongoli. Gente, il più delle volte, non degna di essere considerata, visti come un problema, senza però tenere conto della ricchezza che queste persone possono dare: riescono, attraverso la loro purezza, a mostrare un mondo che noi non siamo abituati a vedere o abbiamo paura di farlo.
Il fatto di "frequentare" disabili può essere visto come una sorta di viaggio, in cui si crea una fortissima collaborazione, quasi un'alchimia, che può essere utile a noi, perchè ci arricchisce, e a loro perchè si sentono accettati in un mondo o in una società che di facciata li accetta ma poi nel concreto non fa nulla se non, a volte, addirittura compatirli isolandoli o, come spesso accade, etichettandoli come soggetti da curare e non come semplici persone con il loro vissuto.

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