"...Stai uscendo da TuttoCittà...!"
mercoledì 4 settembre 2013
mercoledì 21 agosto 2013
sabato 17 agosto 2013
il disabile chi è costui?
Il disabile da sempre ha sofferto di etichette, definizioni, chi lo definisce spastico, chi malato, chi mongoloide ecc... in realtà però nessuno si è fermato a chiedere chi fosse e se ci fosse una storia se qualcuno dei così detti anormali avesse mai provato a raccontarla.
In realtà noi sappiamo solo ciò che il medico o lo psicologo scrivono, non conosciamo chi sono o quello che possono fare anzi il più delle volte li escludiamo perchè? vi chiederete, ma è molto semplice il disabile fa paura quando si è vicino a lui ci si vergogna oppure lo si tratta come un bambino.
In realtà il disabile è una persona che può raccontare a modo suo la vita che può farci vedere cose che noi altrimenti non vedremo, molti dicono che il disabile ti cambia la vita beh come dargli torto è vero ma te la cambia in maniera positiva ti aiuta a vedere cose che altrimenti si perderebbero.
Io stesso grazie al dialogo alla relazione con un disabile ho avuto un grandissimo cambiamento nella mia vita mi ha concesso di fare una scelta che altrimenti non avrei mai fatto.
per cui perchè invece di correre sempre verso chissà che non ci fermiamo un attimo e ci sediamo accanto a questi che io definisco supereroi o angeli che con il loro essere ci fanno vedere un mondo che ci perdiamo.
un film che consiglierei di guardare in merito alla disabilità è Rain Man.
Di seguito il trailer del film:
In realtà noi sappiamo solo ciò che il medico o lo psicologo scrivono, non conosciamo chi sono o quello che possono fare anzi il più delle volte li escludiamo perchè? vi chiederete, ma è molto semplice il disabile fa paura quando si è vicino a lui ci si vergogna oppure lo si tratta come un bambino.
In realtà il disabile è una persona che può raccontare a modo suo la vita che può farci vedere cose che noi altrimenti non vedremo, molti dicono che il disabile ti cambia la vita beh come dargli torto è vero ma te la cambia in maniera positiva ti aiuta a vedere cose che altrimenti si perderebbero.
Io stesso grazie al dialogo alla relazione con un disabile ho avuto un grandissimo cambiamento nella mia vita mi ha concesso di fare una scelta che altrimenti non avrei mai fatto.
per cui perchè invece di correre sempre verso chissà che non ci fermiamo un attimo e ci sediamo accanto a questi che io definisco supereroi o angeli che con il loro essere ci fanno vedere un mondo che ci perdiamo.
un film che consiglierei di guardare in merito alla disabilità è Rain Man.
Di seguito il trailer del film:
lunedì 12 agosto 2013
l'amore non quello fisico... l'amore profondo
L'amore va oltre (Gatto Panceri)
Marino e la sua carrozzella
sono inseparabili ormai
sorride, avanza con le braccia
te lo trovi dietro e non lo sai
Marino che al suo compleanno
avrà 30 candele
Marino che da più di un anno
S'è innamorato di Adele.
Adele che lo va a trovare
che lo fa appena può
che lotta contro il mal di testa
e poi si addormenta sul metrò
Adele si sta laureando in psicologia
l'amore la sta consumando
come una malattia.
L'amore va oltre
i giorni che vivranno
le scelte che faranno.
L'amore va oltre
il buio che non sai
la luce che non hai.
Conosco poca gente al mondo
che si accetta per com'è
la maggior parte si nasconde
si mette delle maschere
Marino con la mente in corsa
il sogno che fa
è Adele che con la sua forza
sempre vicino avrà.
L'amore va oltre
i muri che non passi
le porte chiuse in faccia.
L'amore va oltre
il prezzo che gli dai
l'età che più non hai
e va oltre
e va, va oltre.
E non faccio drammi se non posso
giocare più a pallone
che anche se potessi farlo
comunque non sarei un campione
Marino dice queste cose
scherzando con lei
l'amore non ti chiede soldi
nemmeno chi sei.
L'amore va oltre
va dentro le persone
evade una prigione
sorprende difende
l'immagine che hai
rispetta ciò che fai
e va oltre
e va ... l'amore.
L'amore va oltre
l'amore va oltre
l'amore va oltre
Marino e la sua carrozzella
sono inseparabili ormai
sorride, avanza con le braccia
te lo trovi dietro e non lo sai
Marino che al suo compleanno
avrà 30 candele
Marino che da più di un anno
S'è innamorato di Adele.
Adele che lo va a trovare
che lo fa appena può
che lotta contro il mal di testa
e poi si addormenta sul metrò
Adele si sta laureando in psicologia
l'amore la sta consumando
come una malattia.
L'amore va oltre
i giorni che vivranno
le scelte che faranno.
L'amore va oltre
il buio che non sai
la luce che non hai.
Conosco poca gente al mondo
che si accetta per com'è
la maggior parte si nasconde
si mette delle maschere
Marino con la mente in corsa
il sogno che fa
è Adele che con la sua forza
sempre vicino avrà.
L'amore va oltre
i muri che non passi
le porte chiuse in faccia.
L'amore va oltre
il prezzo che gli dai
l'età che più non hai
e va oltre
e va, va oltre.
E non faccio drammi se non posso
giocare più a pallone
che anche se potessi farlo
comunque non sarei un campione
Marino dice queste cose
scherzando con lei
l'amore non ti chiede soldi
nemmeno chi sei.
L'amore va oltre
va dentro le persone
evade una prigione
sorprende difende
l'immagine che hai
rispetta ciò che fai
e va oltre
e va ... l'amore.
L'amore va oltre
l'amore va oltre
l'amore va oltre
mercoledì 7 agosto 2013
Un posto dove la magia si avvera... una casa, una famiglia!!!
Nella città dove vivo è presente una delle tante strutture che accolgono persone con disabilità fisica o psichica, io lo reputo un posto "magico", dove la persona diversabile viene valorizzata per quello che sa fare, e non viene giudicata per ciò che non sa.
Questa struttura prende il nome di Atlantis l'idea viene dal mito di Atlante.
In questo centro si cerca attraverso dei laboratori di aiutare il disabile nel raggiungimento della sua autonomia e soddisfazione personale in quanto non si sente più un peso per la società ma in una piccola fetta ne fa parte.
si mette il disabile nella condizione di svolgere dei lavori che non sono fini a se stessi ma vengono ad esempio venduti come bomboniere o idee regalo.
Io svolgo servizio in questa realtà e come ho detto all'inizio per me è un luogo magico pieno di vita e di soddisfazioni. è un luogo magico perchè è stranissimo come, dopo una lunga giornata di volontariato, si torni a casa distrutti, ma con il sorriso con una felicità interiore che pochissime cose o situazioni possono dare, è quella felicità che non riesci a spiegare che hai nel cuore io la ritengo la vera felicità, che ti cattura e non ti lascia più ti apre la vita e lo sguardo interiore verso un mondo che altrimenti resterebbe celato nascosto dalla nostra voglia di non fermarci mai di essere sempre in corsa, questo ci fa perdere molte cose importanti.
giovedì 1 agosto 2013
Se questo è un'uomo...
"Prima eravamo matti, adesso siamo malati, quando verremo considerati uomini?"
Inizia con questa frase il libro "Centro di Igiene Mentale" scritto da Simone Cristicchi, il volume racchiude una delle testimonianze più vive e reali di una storia troppo spesso dimenticata o nascosta perchè dolorosa da ricordare.
Il manicomio o come viene chiamato oggi Ospedale Psichiatrico una struttura dove chi veniva "etichettato" come matto viene rinchiuso, in questi ospedali erano rinchiusi il più delle volte in condizioni molto precarie persone dichiarate dalla società "anormali" o incapaci di vita sociale.
Svolgevano anche nell'ottocento e nei primi anni del novecento un ruolo di orfanotrofi, in effetti in quegli anni un figlio poteva segnare la differenza e rendere molto più difficile la vita della famiglia, per ovviare a questo allora si decideva di lasciarli davanti al cancello del manicomio dove avrebbero avuto vitto e alloggio, ma non una vita.
Il cervello da quando è nata la psicologia è stato sempre al centro degli studi scientifici per cercare di comprendere al meglio il suo funzionamento e da cosa dipendano alcune allora chiamate "Patologie", questo ha portato i manicomi in prima fila nella sperimentazione e nella ricerca sulle persone attraverso pratiche di elettroshock utilizzato per la "cura" della schizzofrenia o sperimentazioni medicinali, che provocavano effetti collaterali devastanti nella persona.
C'è una domanda che da quando ho iniziato ad interessarmi dei manicomi mi attanaglia "chi è il matto?" "chi ne da la definizione?".
C'è una canzone di Fabrizio De Andrè che dice "... Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole..." ecco per me un matto è questo è un uomo che sogna che ha un mondo nel cuore che non riesce ad esprimerlo con le parole.
Inizia con questa frase il libro "Centro di Igiene Mentale" scritto da Simone Cristicchi, il volume racchiude una delle testimonianze più vive e reali di una storia troppo spesso dimenticata o nascosta perchè dolorosa da ricordare.
Il manicomio o come viene chiamato oggi Ospedale Psichiatrico una struttura dove chi veniva "etichettato" come matto viene rinchiuso, in questi ospedali erano rinchiusi il più delle volte in condizioni molto precarie persone dichiarate dalla società "anormali" o incapaci di vita sociale.
Svolgevano anche nell'ottocento e nei primi anni del novecento un ruolo di orfanotrofi, in effetti in quegli anni un figlio poteva segnare la differenza e rendere molto più difficile la vita della famiglia, per ovviare a questo allora si decideva di lasciarli davanti al cancello del manicomio dove avrebbero avuto vitto e alloggio, ma non una vita.
Il cervello da quando è nata la psicologia è stato sempre al centro degli studi scientifici per cercare di comprendere al meglio il suo funzionamento e da cosa dipendano alcune allora chiamate "Patologie", questo ha portato i manicomi in prima fila nella sperimentazione e nella ricerca sulle persone attraverso pratiche di elettroshock utilizzato per la "cura" della schizzofrenia o sperimentazioni medicinali, che provocavano effetti collaterali devastanti nella persona.
C'è una domanda che da quando ho iniziato ad interessarmi dei manicomi mi attanaglia "chi è il matto?" "chi ne da la definizione?".
C'è una canzone di Fabrizio De Andrè che dice "... Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole..." ecco per me un matto è questo è un uomo che sogna che ha un mondo nel cuore che non riesce ad esprimerlo con le parole.
venerdì 26 luglio 2013
un mondo... nel mondo... del mondo...
L'autismo troppo spesso si è parlato di questa realtà, pochi però la conoscono la "vivono", alcune pensano che siano una malattia altri pensano sia dovuto, ad alcune comportamenti, in realtà l'autismo non si sa bene cosa sia.
l'autismo non è una malattia è un'altro mondo un altro universo, la persona autistica è l'attore di questo mondo e attraverso i suoi strumenti cerca di trasmetterlo alle altre persone.
A me piace molto osservarli e relazionarmi perchè sono persone molto pure è bello vedere come basti veramente poco per farli sentire felici.
Tendenzialmente l'autistico lavora per immagini che però il più delle volte non riesce a comunicare al mondo in quanto gli mancano alcuni strumenti.
Ho vissuto un'esperienza con una persona autistica ed è stato un qualcosa di unico è stato un lavoro molto duro perchè ho dovuto infrangere alcuni schemi mi sono inserito delicatamente nella sua cerchia di relazioni attraverso delle parole che a lui facevano ridere, è stato bellissimo vedere come adesso questo dialogo si sia trasformato e come lui ogni giorno mi faccia entrare nel suo mondo, di come lui accetti che io ne faccia parte.
L'autismo non è facile da gestire ma una volta creato quello spiraglio tale per cui è possibile creare una relazione si apre un mondo infinito e unico, un mondo che pochi possono vedere.
un libro che mi sento di consigliare per chi volesse sapere di più sull'autismo è quello che può dare è "se ti abbraccio non aver paura."
l'autismo non è una malattia è un'altro mondo un altro universo, la persona autistica è l'attore di questo mondo e attraverso i suoi strumenti cerca di trasmetterlo alle altre persone.
A me piace molto osservarli e relazionarmi perchè sono persone molto pure è bello vedere come basti veramente poco per farli sentire felici.
Tendenzialmente l'autistico lavora per immagini che però il più delle volte non riesce a comunicare al mondo in quanto gli mancano alcuni strumenti.
Ho vissuto un'esperienza con una persona autistica ed è stato un qualcosa di unico è stato un lavoro molto duro perchè ho dovuto infrangere alcuni schemi mi sono inserito delicatamente nella sua cerchia di relazioni attraverso delle parole che a lui facevano ridere, è stato bellissimo vedere come adesso questo dialogo si sia trasformato e come lui ogni giorno mi faccia entrare nel suo mondo, di come lui accetti che io ne faccia parte.
L'autismo non è facile da gestire ma una volta creato quello spiraglio tale per cui è possibile creare una relazione si apre un mondo infinito e unico, un mondo che pochi possono vedere.
un libro che mi sento di consigliare per chi volesse sapere di più sull'autismo è quello che può dare è "se ti abbraccio non aver paura."
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