giovedì 1 agosto 2013

Se questo è un'uomo...

"Prima eravamo matti, adesso siamo malati, quando verremo considerati uomini?"
Inizia con questa frase il libro "Centro di Igiene Mentale" scritto da Simone Cristicchi, il volume racchiude una delle testimonianze più vive e reali di una storia troppo spesso dimenticata o nascosta perchè dolorosa da ricordare.
Il manicomio o come viene chiamato oggi Ospedale Psichiatrico una struttura dove chi veniva "etichettato" come matto viene rinchiuso, in questi ospedali erano rinchiusi il più delle volte in condizioni molto precarie persone dichiarate dalla società "anormali" o incapaci di vita sociale.
Svolgevano anche nell'ottocento e nei primi anni del novecento un ruolo di orfanotrofi, in effetti in quegli anni un figlio poteva segnare la differenza e rendere molto più difficile la vita della famiglia, per ovviare a questo allora si decideva di lasciarli davanti al cancello del manicomio dove avrebbero avuto vitto e alloggio, ma non una vita.
Il cervello da quando è nata la psicologia è stato sempre al centro degli studi scientifici per cercare di comprendere al meglio il suo funzionamento e da cosa dipendano alcune allora chiamate "Patologie", questo ha portato i manicomi in prima fila nella sperimentazione e nella ricerca sulle persone attraverso pratiche di elettroshock utilizzato per la "cura" della schizzofrenia o sperimentazioni medicinali, che provocavano effetti collaterali devastanti nella persona.
C'è una domanda che da quando ho iniziato ad interessarmi dei manicomi mi attanaglia "chi è il matto?" "chi ne da la definizione?".
C'è una canzone di Fabrizio De Andrè che dice "... Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole..." ecco per me un matto è questo è un uomo che sogna che ha un mondo nel cuore che non riesce ad esprimerlo con le parole.


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